Un recente studio tedesco del 2025 ha mostrato qualcosa di interessante: anche quando i contenuti sono identici, le persone tendono a valutare peggio ciò che credono sia stato creato da un’intelligenza artificiale.
In due esperimenti, i ricercatori hanno mostrato a più di 2.600 adulti:
• immagini di coppie romantiche,
• brevi estratti di colloqui di consulenza sessuale.
Quando venivano etichettati come “creati da un’AI” (anziché da un essere umano), entrambi i tipi di contenuto ricevevano valutazioni più negative, anche se erano esattamente gli stessi.
Questo fenomeno si chiama “pregiudizio anti-AI”: una tendenza a fidarsi meno o a considerare meno autentico ciò che viene dall’intelligenza artificiale.
Il pregiudizio era più evidente per le immagini, ma si manifestava anche nelle consulenze.
Secondo gli autori, atteggiamenti e conoscenze sull’AI influenzano la percezione di questi contenuti. In altre parole, chi conosce e comprende meglio l’intelligenza artificiale tende ad essere meno diffidente.
Un dato importante da considerare, soprattutto se pensiamo a come l’AI sta entrando anche nei campi dell’intimità, della sessualità e della relazione di coppia.
📚Bibliografia: Döring, N., Mohseni, M.R. Anti-AI Bias Toward Couple Images and Couple Counseling: Findings from Two Experiments. Arch Sex Behav (2025).


